Un look ispirato a David Bowie

In Seconda Triennale ci siamo cimentate nella realizzazione di look ispirati al celebre David Bowie, per proseguire e concludere il nostro approfondimento. Insieme all’insegnante di Lettere abbiamo scelto quali dei suoi numerosi personaggi realizzare in laboratorio. Divise in piccoli gruppi, abbiamo pianificato come costruire l’immagine. Vediamo come Asia e Kristiana hanno portato in scena l’alter ego di Bowie Ziggy Stardust:

Ziggy Stardust
Foto di Irene Vivarelli
Asia in versione Ziggy Stardust

Foto di Irene Vivarelli

 

 

 

 

 

 

Foto di Irene Vivarelli
Kristiana è Ziggy Stardust

 

 

Foto di Irene Vivarelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il prossimo look, giocato sugli ombretti color azzurro e le labbra rosa quasi nude, ci siamo ispirate al video di Life o Mars? interpretato da Alice qui di seguito:

David Bowie, in Life on Mars?

 

Alice in “Life on Mars?”
Alice in “Life on Mars?”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco un’altra nuova trasfigurazione dell'”alieno” Bowie, impersonata da Irene e Matilda.

David Bowie
Matilda porta in scena una nuova trasfigurazione di David Bowie.

 

 

 

Irene porta in scena una nuova trasfigurazione di David Bowie.
Foto di Irene Vivarelli
L’alieno Bowie impersonato da Irene

Immagini e parole: David Bowie

Dopo aver parlato in classe del famoso cantante e attore David Bowie insieme alle insegnanti di Lettere e Inglese, in Seconda Triennale abbiamo letto testi delle sue canzoni. In seguito, abbiamo svolto un lavoro per piccoli gruppi. Dopo aver cercato un’immagine che per noi fosse significativa, le abbiamo abbinato versi originali delle sue canzoni. In seguito, abbiamo creato meme con un’applicazione per cellulari. Guardane alcuni qui di seguito! Quale preferisci?

 

 

Promuovere un salone su Internet: il nostro contest!

Questa settimana, noi di Seconda Triennale abbiamo organizzato un contest insieme alla nostra prof. di Orientamento. Dopo aver appreso alcune nozioni fondamentali su come promuovere un salone su Internet, abbiamo partecipato alle diverse fasi del progetto. Dapprima, ognuna di noi ha inventato un hashtag unico e originale che rappresentasse la professione dell’estetista e quella dell’acconciatore. In seguito abbiamo votato il migliore. Gli hashtag che hanno vinto sono:

  1. #beauticiam PER RAPPRESENTARE LA PROFESSIONE DELL’ESTETISTA (nato da un gioco di parole fra beautician, estetista in inglese, e I am, io sono. Con il significato quindi di “io sono estetista”)
  2. #hairinwonderland PER RAPPRESENTARE LA PROFESSIONE DELL’ACCONCIATORE. In seguito, in laboratorio abbiamo immortalato alcune situazioni particolarmente rappresentative e che rispondessero agli hashtag inventati. Infine, ha vinto il migliore! Ecco l’immagine vincitrice per Tecniche dell’acconciatura.
    La foto realizzata da Arlinda e Asia.

     

    E questa la foto che ha vinto per rappresentare l’hashtag #hairinwonderland.

    L’immagine scattata da Ilaria e Elvira.

    E tu, cosa ne pensi?

English in action! “Calling for an appointment”

Insieme all’insegnante di Lettere e Orientamento, noi di prima Triennale abbiamo fatto alcune esercitazioni per imparare ad affrontare conversazioni telefoniche in salone. In seguito, con l’insegnante Viviani, di lingua inglese, abbiamo imparato a utilizzare le espressioni in inglese per fissare o disdire appuntamenti al telefono. Abbiamo in seguito creato piccoli dialoghi a coppie e ne abbiamo scelto uno da rappresentare.

Nel video che segue vedrai Camilla nei panni di un’estetista qualificata e Alessia nei panni di una cliente che deve prendere appuntamento in un centro estetico. Questa attività è stata molto divertente e ci ha aiutato a memorizzare le frasi chiave da utilizzare in inglese  e comunicare al telefono in maniera disinvolta. Guarda il nostro video!

 

Appuntamento a teatro: “Father and son”, di Michele Serra

Qualche sera fa, noi di Prima, Seconda e Terza Triennale siamo andate al Teatro Civico di La Spezia  a vedere uno spettacolo di Michele Serra, portato in scena da Claudio Bisio: “Father and son“. Si trattava di un monologo in cui il famoso attore affrontava tematiche davvero vicine a noi e al nostro mondo. Un padre raccontava in maniera ironica e a tratti anche comica, divergenze e problematiche del rapporto genitori-figli. In questo video, ti spieghiamo perché ci è piaciuto così tanto!

 

Una sera a teatro: “Intrigo e amore” di Schiller

Ieri abbiamo fatto un’uscita serale davvero speciale! Dopo aver affrontato a scuola durante la prima parte dell’anno la lettura di diverse opere teatrali, siamo andati a teatro a vedere un’opera di Friedrich Schiller, poeta, drammaturgo e filosofo tedesco del Settecento, padre della filosofia Estetica. Il dramma si intitolava “Intrigo e amore” ed era portato in scena dal Teatro Stabile di Genova. La storia racconta la tragedia di un amore contrastato: due giovani appartenenti a classi sociali differenti non possono vivere la loro unione con il consenso sociale. La protagonista, Louise, accetta di morire piuttosto che abbandonarsi al pensare comune e accettare un destino infelice. A scuola, la mattina, abbiamo espresso la nostra opinione sullo spettacolo e sul significato dell’opera. In seguito, abbiamo affrontato il concetto di “anima bella”, descritto da Schiller, esprimendo la nostra idea di bellezza. Queste alcune delle nostre opinioni:

Natasha: un’anima bella è un’anima libera, libera di essere se stessa, di esprimere un’opinione senza temere il giudizio degli altri e senza condizionamenti

Iris: essere belli significa avere autostima e saper riconoscere le caratteristiche più velate di un individuo, i dettagli che rivelano aspetti interiori

Elvira: essere belli significa possedere la capacità di appagare l’anima

Ilaria: essere belli significa avere capacità critica verso noi stessi, nell’ottica di migliorare il nostro aspetto interiore ed esteriore

Merj: un’anima bella è un’anima semplice, che ama aiutare gli altri, che vive nella spontaneità e in armonia con se stessa e gli altri. Un’anima bella vive libera, senza tenere conto dei pregiudizi delle persone, fiera di ciò che è.

Elvira, Iris e Kristiana prima dello spettacolo!
Lo spettacolo sta per cominciare!
sdr
Elena e Kristiana

Trucco concettuale: la fantascienza

La classe Terza Triennale quest’anno ha preparato uno studio approfondito sul make up. Lo spunto iniziale è stato l’ideazione e lo sviluppo di un personaggio per un romanzo di fantascienza, compiuto insieme alla prof. di Lettere. Dopo aver studiato il movimento letterario artistico del Futurismo, la classe ha fatto un excursus sulla Fantascienza come genere letterario. In seguito, in piccoli gruppi, abbiamo rielaborato le nozioni apprese e ideato un trucco concettuale. In questo articolo, Giada ha sperimentato su Asia un trucco ispirato ai dipinti di Giacomo Balla, pittore, scultore e scenografo futurista, e ha fuso insieme elementi derivati dal costume degli anni Venti del Novecento. In particolare, il gioco di ombretti riproduce le tonalità prescelte nei suoi dipinti, come Linea di velocità, del 1913, qui di seguito. Ecco quali passi sono stati compiuti nel dettaglio, in laboratorio, sotto la supervisione della prof. Ronzoni.

G.-Balla-Linea-di-velocità-1913
Linea di velocità, Giacomo Balla, 1913

In Laboratorio

  1. Giada ha preparato il viso di Asia correggendo le papule con correttore verde, le occhiaie con correttore aranciato, e ha ricoperto il tutto con correttore beige.
  2. In seguito, ha steso il fondotinta adatto al colore della pelle e ha applicato una cipria chiara;
  3. Sugli occhi ha utilizzato ombretti blu, rosso e giallo e li ha sfumati creando strisce uniformi di colore;
  4. Ha definito le sopracciglia con una matita marrone scuro.
  5. Ha utilizzato una matita nera sulla rima inferiore delle ciglia e una linea di eyeliner sulle ciglia superiori.
  6. Gli occhi sono stati ultimati con abbondante mascara nero.
  7. Sugli zigomi ha applicato un blush rosato sfumandolo verso le tempie.
  8. Dopo aver delineato con una matita rossa le labbra, ha steso un rossetto della solita tonalità.
  9. Infine, ha applicato il lucidalabbra al centro del labbro inferiore.

Osserva Asia prima del make up, e dopo!

Un altro scatto di Asia nelle vesti di un personaggio che fonde ricordi Decò e richiami dalle opere di Balla.
Un altro scatto di Asia nelle vesti di un personaggio che fonde ricordi Decò e richiami dalle opere di Balla.
Foto di Irene Vivarelli
Asia prima del make up
Foto di Irene Vivarelli
Asia in versione futurista-fantascientifica!

Un giorno da Storyteller…

Oggi in Prima triennale abbiamo fatto un “esperimento”… Per insegnarci a utilizzare il passato remoto, a concordare i verbi e per sviluppare la nostra creatività, la prof. di Lettere ha portato in classe alcuni dadi su cui erano raffigurate immagini diverse (una mongolfiera, un gelato, un panino un gatto, un uccellino, un camper, un autobus ecc)… A turno abbiamo  tirato i dadi: a seconda delle immagini che vi erano sopra, ognuna di noi ha dovuto inventare una parte di storia… Ecco come sta andando per ora, inizia Lisa… Tieni presente che sembra facile, ma non lo è affatto!

Questi sono i dadi che abbiamo usato!
Questi sono i dadi che abbiamo usato!

Lisa: Daniel, la mattina del suo ventottesimo compleanno, si concesse di svegliarsi a mezzogiorno. Il sole bruciava l’asfalto e stare dentro al camper  era diventato insostenibile. Decise così di affacciarsi alla porta e dare un’occhiata in giro. Nei dintorni non c’era anima viva e si sentiva soltanto il frinire delle cicale nella calura estiva. Mentre scartava il suo gelato, si incamminò verso la vicina stazione dei treni come tutti i venerdì. Al termine della scala di marmo che conduceva alla stazione, vide una valigia abbandonata vicino ad una ringhiera. Dopo aver aspettato una buona mezz’ora, prese la valigia e si diresse verso un bar che stava all’isolato accanto, dove ordinò un caffè macchiato. Girò il caffè e lo mandò giù piuttosto velocemente bruciandosi la lingua. Si decise ad aprire la valigia e al suo interno trovò una serie di camicie hawaiane, un reggiseno di noci di cocco e una gonnellina di fili di paglia. In fondo alla valigia scorse un bigliettino con un numero di telefono e un nome di donna: Rosa. Sulla strada del ritorno, si fermò ad un Fast Food maleodorante.

Jessica: Daniel prese il telefono e chiamò questa misteriosa ragazza. Dall’altra parte del telefono si sentì una voce allegra e gentile. Le disse di aver trovato una valigia contenente il suo numero di telefono e si misero d’accordo per vedersi l’indomani mattina. La nottata fu lunga e il sonno agitato: alla mattina Daniel era in un bagno di sudore, si lavò, si vestì e si diede il profumo. Arrivò all’appuntamento in perfetto orario, ma di Rosa non c’era traccia, così si mise al tavolo e l’aspettò per circa un’ora. Stava perdendo le speranze quando a un tratto entrò nel locale un’affascinante ragazza dai capelli lunghi e rossi, occhi chiari, di statura piuttosto bassa e magrolina. Si intesero con una sguardo,  sedettero vicini e fecero colazione. Parlarono del più e del meno e Rosa gli disse che la settimana successiva sarebbe partita per le Hawaii. Quella sera Daniel, ripensando alla ragazza si rese conto che aveva suscitato il suo interesse, così le fece una telefonata chiedendole di uscire  il giorno dopo.

Rita: La mattina Daniel andò a prendere Rosa a casa sua con il motorino. Il suo viso sprizzava felicità da tutti i pori. Appena arrivò a casa della bellissima nuova amica, le disse che l’avrebbe portata alla fattoria a fare una passeggiata, lei accettò con grande entusiasmo. Lungo la strada si fermarono a prendere un caffè americano, scambiarono qualche parola e lui percepì che il suo interesse era intenso e ricambiato. Tutto a un tratto, Daniel tirò fuori dallo zaino un pacchetto regalo rosa shocking. Quando Rosa, piuttosto sorpresa, lo scartò, ci trovò dei bellissimi occhiali di Dolce&Gabbana, lo fissò negli occhi e gli disse: ”Veramente c’è un malinteso, io sono fidanzata!” BANG!!!. In quel mentre, scese da un Audi A3 nero fiammante, un bel ragazzo alto, moro e con bellissimi occhi azzurri  come il cielo. Si avvicinò a Rosa, le prese la mano e le disse: “Tesoro, hai finito?” dandole un bel bacio appassionato.

Greta:  Daniel sbiancò, e per l’imbarazzo decise di andarsene. Prese la macchina e tornò di corsa al suo camper. Sbattè la porta e si abbandonò sul letto con la testa ancora piena di pensieri. Rosa e il suo ragazzo, invece, restarono al bar perché Marco, il fidanzato, voleva mangiare un gelato. Nel profondo Rosa era dispiaciuta per quanto  successo: quel ragazzo si era preso una bella cotta per lei. Con un gesto rapido prese gli occhiali che lui le aveva regalato e se li mise, salutò frettolosamente Marco e scappò a prendere l’autobus.

Camilla: “Pronto, Daniel, sono io, Rosa. Credo di doverti delle scuse… Possiamo rivederci il prima possibile? Ti aspetto al fast food vicino al tuo camper”. Daniel dopo aver ascoltato il messaggio in segreteria, si mise gli occhiali da sole, prese la sua bicicletta e raggiunse il fioraio più vicino dove comprò una rosa screziata. Appena si videro, il cuore di entrambi batté all’impazzata, si strinsero in un abbraccio e Rosa gli chiese scusa in lacrime. Daniel con calma e pazienza la rassicurò dicendole che lui aveva frainteso e che non era accaduto nulla di grave. Le asciugò le lacrime: “Ti va di tornare alla fattoria?”. Il sorriso di lei bastò come risposta.

Elena : Gli animali scorrazzavano tranquilli e il profumo dell’estate inoltrata era ovunque nell’aria. Rosa e Daniel giocavano a rincorrersi, quando lui le prese la mano e poggiarono contro un tronco di un albero. Una fitta pioggerellina iniziò a bagnare le foglie degli alberi, che cominciarono a gocciolare sul viso della ragazza. Daniel la strinse in un dolce abbraccio e la baciò. A casa sua, Marco guardò l’orologio: Rosa era sparita già da due ore e non rispondeva ai messaggi. La gelosia mista a preoccupazione cominciò a segnargli il volto.

Alessia : La rabbia di Marco stava crescendo e anche il numero dei suoi messaggi per Rosa. Quando la ragazza vide il cellulare si sentì profondamente in colpa e corse da lui prendendo l’autobus. Sui sedili posteriori un movimento attirò la sua attenzione: si avvicinò per vedere meglio. Un batuffolo di pelo nero stava riposando tutto tranquillo. “Ciao, bel gattino! Cosa ci fai qui da solo?” Sporse dal fondo un musetto e due occhietti azzurri la fissarono. “Ciao, Rosa! Ti sto seguendo da un po’ di tempo… Rosa restò scioccata: non poteva crederci, il gatto le stava parlando! Chiacchierarono per tutto il viaggio, quando il gatto le disse che doveva prendere una decisione tra Daniel e Marco. Scesi dall’autobus, i due raggiunsero il bar vicino a casa di Marco per mangiare qualcosa. Marco vide quell’insolita coppia pranzare sotto casa sua e scese le scale di corsa. Dentro al bar, notò gli occhiali da sole nuovi fiammanti e le chiese da dove venissero. Rosa restò in silenzio. Daniel, che aveva preso il camper per cercarla dopo la sua fuga improvvisa, li vide attraverso la vetrata passando di lì.

TO BE CONTINUED…   🙂

Hai qualche suggerimento per la nostra storia? Seguici per sapere come andrà a finire e lascia un commento!

 

 

Operatore del benessere: sì o no?

Durante la lezione di Orientamento di oggi, noi di Prima Triennale abbiamo evidenziato e raccolto insieme alla Prof. Vivarelli le parole chiave che definiscono il mestiere dell’estetista e quello dell’acconciatore. Ognuna di noi ha espresso la sua opinione riguardo le caratteristiche fondamentali che un aspirante operatore del benessere dovrebbe possedere. In particolare, abbiamo cercato di capire cosa differenzia i due mestieri. In seguito, abbiamo creato in classe un WordCloud per ciascuno dei due sondaggi. Credi che queste professioni siano adatte a te? Lascia un commento!

wordcloud
Operatore del benessere: aspirante estetista. Ti riconosci in queste parole?

 

 

 

 

 

 

 

 

Operatore del benessere: aspirante acconciatore. Ti riconosci in queste parole?
Operatore del benessere: aspirante acconciatore. Ti riconosci in queste parole?

Comunicare per immagini: Guy Bourdin

Oggi in classe abbiamo osservato e analizzato alcune fotografie del famoso fotografo francese Guy Bourdin. Il gruppo di Kristiana ha scelto di ispirarsi a due sue fotografie per simulare la realizzazione della copertina di una rivista di moda, eccole:

http_i.huffpost.comgen2534344imagesn-GUY-BOURDIN-628x314 images

Con la supervisione di Tecla Ronzoni, Ilaria ha truccato Kristiana in laboratorio:

  1. Per prima cosa, Ilaria ha preparato il viso di Kristiana detergendo la pelle con latte e tonico;
  2. In seguito, ha definito la linea delle sopracciglia utilizzando una pinzetta apposita e le ha uniformate;
  3. Ha preparato la base, dapprima correggendo le imperfezioni con un tris di correttori e un pennello apposito, successivamente stendendo il fondotinta;
  4. Sulle sopracciglia, Ilaria ha applicato un ombretto dello stesso colore per riempire gli spazi vuoti;
  5. Sull’occhio ha steso ombretti viola, azzurro e giallo sfumati in modo da creare un effetto scenico;
  6. Senza definire l’occhio con matita o eyeliner, ha applicato un mascara nero abbondante su cui ha spolverato della cipria per volumizzare le ciglia;
  7. Infine, ha applicato nuovamente il mascara.
  8. Nel frattempo, Iris, Elvira e Asia hanno eseguito reciprocamente una manicure e hanno steso sulle loro mani tre smalti diversi: rosso, fucsia e porpora.Ecco i risultati!
Kristiana prima del make up
Kristiana prima del make up

 

Kristiana e le compagne Iris, Asia e Elvira in una fotografia ispirata all'immaginario di Guy Bourdin.
Kristiana e le compagne Iris, Asia e Elvira in una fotografia ispirata all’immaginario di Guy Bourdin.