Categoria: In Aula

Make up tutorial: Francia, semplicità e raffinatezza

Da sempre le donne francesi sono note in tutto il mondo per la loro eleganza e il loro look semplice e raffinato. Il make-up parigino non è molto vistoso e principalmente romantico, per questo viene considerato un “no make-up”, non perché sia caratterizzato da assenza totale di trucco ma perché è estremamente naturale. Sopracciglia definite, labbra colorate ed incarnato uniforme sono le parole chiave del trucco “alla francese”. La bellezza francese non è rappresentata unicamente da un efficace make up, ma anche da un incarnato sano. Ecco come è possibile realizzare un make up tipicamente parigino.

Occorrente:

  1. detergente
  2. fondotinta leggero
  3. correttore
  4. matita che si adatti al colore delle sopracciglia
  5. pennello da ombretto
  6. ombretto mat pesca o rosa
  7. ombretto mat marrone
  8. eye-liner marrone
  9. piegaciglia
  10. mascara marrone o nero
  11. pennello per fard
  12. fard mat pesca o rosa
  13. matita per labbra
  14. rossetto mat in tono con la matita
  15. fazzoletto

Preparazione:

  1. prepara il viso per il trucco detergendolo bene. Asciuga la pelle accuratamente.
  2. applica con le dita una modesta quantità di fondotinta, deve essere appena visibile e a limitati a qualche tocco di correttore.
  3. disegna leggermente le sopracciglia con una matita che s’intoni con il loro colore naturale.
  4. con l’apposito pennello applica sull’interna palpebra fino al sopracciglio un ombretto che s’intoni con la pelle. Se il tuo viso ha un colorito dai toni caldi, usa un pesca mat; se ha toni freddi usa un rosa mat. Applicalo con delicatezza.
  5. aggiungi un poco di ombretto marrone sulla piega della palpebra e sfumalo delicatamente. Usa un marrone caldo se la tua pelle ha un tono caldo, e un marrone freddo se i toni sono freddi.
  6. sottolinea la palpebra superiore all’attaccatura delle ciglia, con un eye-liner marrone. Fai una linea sulla palpebra inferiore verso l’attaccatura delle ciglia, sfuma leggermente con il dito.
  7. arriccia le ciglia con l’apposito strumento e applica uno strato di mascara nero o marrone.
  8. usa l’apposito pennello per applicare il fard pesca o rosa tra le guance. Stendilo sulle gote e sfumalo fino ad eliminare ogni linea evidente. L’aspetto dovrà essere naturale.
  9. sottolinea le labbra con una matita neutra, rosa o pesca. Aggiungi un po’ di rossetto mat (non brillante né lucido) e tampona le labbra con un fazzoletto.
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Make up e look parigino metropolitano

Capelli:

Le acconciature alla francese sono tra le più chic e bon ton del pianeta, con pochi e semplici tocchi il viso e l’abbigliamento vengono valorizzati.

Tra le più famose ricordiamo:

  • Lo chignon spettinato o non: da portare alto o basso è sempre un’acconciatura di grande effetto, semplice e chic. Può essere realizzato tirando indietro tutti i capelli, lasciando il viso scoperto o facendo cadere qualche ciocca sulla fronte per un effetto più spettinato.
  • La traccia alla francese. Molto in voga in questo periodo, la treccia alla francese può essere portata in mille modi: ad incoronare il capo o lasciata laterale.
  • Capelli alla garconne: corto, semplice e spettinato, conferisce un tocco di femminilità e raffinatezza ad ogni donna.

Molti sono i tagli utilizzati dagli uomini in Francia, ma tre in particolare sono quelli che vanno più di moda.

  • Pompadour: è la pettinatura più in voga attualmente. Questa pettinatura era molto di moda negli anni Cinquanta e consiste in un taglio molto corto con un ciuffo rialzato sulla fronte.
  • Undercut: la pettinatura undercut prevede che una parte della chioma venga rasata quasi a zero, mentre i capelli sulla sommità della testa rimangono lunghi. È possibile declinare questo taglio anche nella versione sidecut: i capelli vengono rasati solo da un lato.
  • di Natasha Maggiorelli

Make up tutorial: ispirazioni d’Oriente

Nonostante la vita frenetica delle grandi città metropolitane, in Giappone, per l’uomo e la donna la cura del corpo è un principio fondamentale da seguire ogni giorno. Il benessere del corpo è il benessere dello spirito, quindi viene coltivato con zelo e in forme diverse. La giovane giapponese di Tokyo, Osaka, Kyoto, Hiroshima, ha un aspetto curato fin dalle prime ore del mattino. Le metropolitane vedono un avvicendarsi di fanciulle che, in tutta fretta, salgono e scendono scale con acconciature estremamente elaborate, unghie lunghissime e perfette decorate con brillantini e ornamenti vari. Anche l’abbigliamento è sempre preciso ed elegantissimo. I ragazzi portano spesso i capelli colorati di blu o altre tinte fantasiose e vivaci. Accanto agli eccessi della modernità, convivono però le antiche tradizioni. Per le strade si vede gente comune abbigliata con le antiche vesti tradizionali, sandali e acconciature tipiche. I giapponesi danno inizio alla cura del loro aspetto esteriore all’interno degli onsen, le famose terme. Gli onsen sono spesso presenti all’interno di strutture alberghiere, anche economiche, proprio perché a tutti sia riservata la possibilità di ricavare benessere fisico e spirituale. Dopo una lunga preparazione della pelle effettuata attraverso prodotti e doccia giapponese, il corpo nudo viene immerso in polle di acqua caldissima per una completa rigenerazione.


Carlotta con un look “geisha” contemporaneo

Make up tutorial: il fascino dell’Antico Egitto

Nell’antico Egitto erano molto importanti l’abbigliamento e il trucco ornato. Infatti, pur non possedendo la tecnologia dei truccatori di oggi, anche all’epoca venivano realizzati veri e propri “look” caratteristici. Gli antichi egizi usavano le risorse disponibili della terra, e quei cosmetici non erano puramente ornamentali. Il trucco era infatti usato a scopi medicinali e spirituali. Fin dalla nascita, i neonati, sia maschi che femmine, venivano dipinti con un trucco a base di minerali e piante autoctone. In Egitto erano molto usati il kajal e il khol, composti da pigmenti neri, grassi animali e minerali e metalli. Entrambi venivano utilizzati come eye-liner per il contorno dell’occhio o per scurire l’intera palpebra.Sia il kajal che il khol hanno la stessa funzione, ma si distinguono per la loro composizione: il primo è in pasta e il secondo in polvere. Il trucco degli occhi verdi era il “udju”, un minerale di rame esportato in Egitto, che veniva schiacciato e mescolato con un liquido o gel e trasformato in trucco. Il tipico trucco egiziano sugli occhi è il più noto, però è importante sapere che anche le labbra e le guance venivano truccate. Per creare il colore del fard e per le labbra, gli egizi miscelavano l’argilla color ocra, o ossido di ferro idrato e terra, e lavavano tutto. L’ocra veniva essiccata, e una volta asciutta veniva trasformata in polvere, mescolata con grasso, olio o acqua per creare una pasta che veniva applicata sulle guance e a volte sulle labbra. Gli antichi Egizi usavano cosmetici anche per dare un tocco di colore ai capelli e alle unghie. Infatti utilizzavano una tintura derivata dall’arbusto dell’hennè.Gli egiziani essiccavano e macinavano le foglie e i germogli della pianta, la polvere veniva aggiunta al grasso, l’olio o l’acqua per formare una pasta che poteva essere applicata ai capelli e alle unghie. Con l’hennè si usava fare anche tatuaggi. Qui a fianco abbiamo creato in laboratorio un make up ispirato all’Antico Egitto, lineare e minimale, in cui si dà particolare risalto agli occhi.

Di Ilaria Sarracino e Sabrina Fregosi

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Arlinda con un make up ispirato all’antico Egitto

Beauty Icons: Elvis Presley

Elvis Presley Beauty Icon
Elvis Presley Beauty Icon

Eccoci al secondo appuntamento con Beauty Icons, un percorso attraverso la storia della moda e del costume. Oggi in classe abbiamo parlato insieme alle prof. Pudva e Vivarelli di un’altra grande icona della moda. Decennio dopo decennio fino ai giorni nostri, questa star interplanetaria ha rivoluzionato la storia della musica e dello stile. Stiamo parlando del celebre Elvis Presley! Qui di seguito, una lettura in lingua inglese che abbiamo affrontato in classe insieme alla prof. Pudva.

 

Oroscopo 2017, il look per ogni segno!

SignosEcco l’oroscopo che noi studenti di Formimpresa, esperti anche di astrologia :-), abbiamo pensato per ogni segno e abbiamo steso anche in inglese insieme alla Prof. Federica Pudva! Di seguito puoi trovare il look consigliato per la tua personalità, sia per quanto riguarda il make up, sia per la tua acconciatura.

ARIETE
di Valentina, Maria, Selene e Victoria

Good news for your sign! Important choices for your future have to be made soon. Venus is going to give you a thrilling summer!

Grandi novità per il tuo segno! Dovrai fare scelte molto importanti per il tuo futuro fra febbraio e maggio, ma una nuova ondata di entusiasmo invaderà la tua vita. Dal punto di vista lavorativo dovrai risolvere ancora alcune difficoltà. Tra primavera e estate preparati a emozioni forti, perché Venere starà transitando nel tuo segno.

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: colori caldi per ombretti, rosso scarlatto per le labbra o rosa porpora, blush deciso ma non eccessivo, mascara curvy long lasting, sopracciglia ben definite ad ala di gabbiano.
L’HAIRSTYLE consigliato per te è moderno, originale e alternativo. Un taglio rasato da una parte della nuca contribuisce ad arricchire l’inclinazione risoluta e ferma del tuo segno.

TORO
di Gaia e Sara

Love and money matters aren’t favoured at the start of 2017, but they will pick up soon. Your summer will be full of surprises!

Il 2017 si apre con molte sconfitte per quanto riguarda l’amore e il portafoglio, per te, nata nel segno del Toro… Ma per fortuna ti riprenderai presto e vivrai un’estate serena e ricca di sorprese. La tua ostinazione ti sarà compagna per superare un difficile ostacolo in ottobre.

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: se hai occhi chiari, crea un look romantico con ombretti sui toni del celeste e rendi più profondo lo sguardo con abbondante mascara. Sulle gote aggiungi un tocco di blush rosa carico, per le labbra usa un lucidalabbra “nude”.

HAIRSTYLE: la parola d’ordine per te sarà trecce, trecce, trecce! Una morbida treccia lunga per la sera e due trecce ai lati della nuca per il giorno.

GEMELLI
di Sara e Gaia

This new year will bring great changes into your life. You’re going to have a charming encounter, some unexpected results at work, but also some little failures if you’re a student. Be careful!

Grandi cambiamenti per te, nata nel segno dei Gemelli, sia per il cuore sia per la tua vita lavorativa. A gennaio ti aspetta un incontro importante, se sei in cerca dell’amore. Sul lavoro riuscirai a ottenere un risultato inaspettato nel mese di settembre. Se sei studente, non sarà un anno fantastico per te perché l’impegno verrà a mancare durante il secondo quadrimestre. Attenzione!

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: il tuo look è all’insegna del colore! Quindi osa ombretti fluo per le serate più speciali, da abbinare a rossetti altrettanto vivaci. La base trucco sarà invece tenue, mentre sulle gote risalterà abbondante blush.

HAIRSTYLE: Che anni ’80 sia! Chiome lisce e vaporose a incorniciare il viso. E frangetta netta e definita per delimitare lo sguardo… Osa con mèches colorate dai toni stravaganti.

CANCRO
di Elena e Alessia

2017 is going to be a very demanding year for you, but you will achieve your goals. If you’re unemployed, you’re probably going to find a job. Control your jealousy!

Per il cancro, segno d’acqua, il 2017 sarà molto impegnativo ma riuscirai a realizzare i tuoi obiettivi. In amore, la gelosia ti sorprenderà creando molti problemi con il partner. Ricorda che più dimostri attaccamento al partner, più sarai geloso e più cercherai di controllarlo. Chi non ha ancora un’occupazione, troverà lavoro e se si impegnerà verrà ripagato.

LE STELLE CONSIGLIANO
MAKE UP: per far risaltare i tuoi grandi occhi, usa abbondante mascara nero intenso e matita morbida e sfumata per delimitarne i contorni. Per far risaltare gli zigomi, anche se in genere già abbastanza evidenti, applica un po’ di blush rosa pesca. Sul contorno labbra stendi una matita “nude” a effetto opaco.
HAIRSTYLE: se sei donna, i tuoi capelli saranno cioccolato e lunghi, con leggere onde sulle punte. Un gloss contribuirà ad accrescerne la luminosità. Se sei uomo, ti consigliamo il classico ciuffo sul davanti e rasatura laterale, senza esagerare. Un po’ di barba sarà gradita dalla tua partner…

LEONE
 di Lucia, Giada, Kirsia

This will be a very important year for love, and you’re going to be successful in your professional life, too, but be careful in autumn! Make time for your well-being.

Il 2017 sarà un anno importante per l’amore: chi desidera un bambino, lo troverà facilmente, e chi è single trascorrerà fantastici momenti. Cupido scoccherà una freccia nel tuo cuoricino e ti farà esplodere di felicità. Anche dal punto di vista professionale, riscuoterai molto successo, ma dopo l’autunno sarà bene agire con cautela. Per quanto riguarda il benessere, avrai finalmente tempo da dedicare a te stessa.

LE STELLE CONSIGLIANO
MAKE UP: per far risaltare uno sguardo già molto deciso, ti consigliamo un ombretto nero da sfumare con l’apposito pennello e abbondante mascara. Sugli zigomi, applica abbondante blush e terra color bronzo sotto gli zigomi per creare un effetto di contouring. Sulle labbra stendi un rossetto “nude” lucido se le labbra sono più sottili e opaco se più carnose.

HAIRSTYLE: capelli corti tra il riccio e il liscio color castano scuro. Colpi di luce color miele o tono su tono per rendere più luminoso il tuo colore naturale.

VERGINE
di Sharon e Giulia P.

You’re going to be the centre of everybody’s attention this year! News from work and a chance for a greater stability for temporary workers starting from September.

Sarai al centro dei desideri di tutti, tanto che spesso dovrai andare alla ricerca di momenti di sana solitudine. Nel mese di febbraio, dovrai compiere scelte importanti dal punto di vista professionale. Per chi ha un lavoro precario, si profila la possibilità di maggiore stabilità a partire da settembre.

LE STELLE CONSIGLIANO
MAKE UP: illumina lo sguardo con un ombretto bianco perlato su tutta la palpebra mobile, per poi sfumarlo verso l’alto con un ombretto oro. Nella rima interna, accenna un tratto sottile di matita nera. Infine, aggiungi il mascara per un tocco più seducente. In caso di eccesso di acne e imperfezioni, puoi usare una BB Cream, più leggera del fondotinta. Per le labbra, utilizza il rosso mattone.

HAIRSTYLE: per te, un modernissimo taglio “hairdo” con piega bombata per richiamare le atmosfere anni ’60.

BILANCIA

Great changes and strong emotions for Libras! Try to avoid conflicts at home, and enjoy the stability of your relationship. At work, you will earn your colleagues’ esteem.

Grandi cambiamenti per la Bilancia. Quest’anno vivrete intense emozioni e profonde trasformazioni. A casa cerca di mantenere la calma per evitare grossi conflitti. In amore, per chi ha una storia da tempo, vivrà importanti conferme. Sul piano professionale, saprai mantenere la calma in diverse occasioni, ottenendo la stima dei colleghi e del tuo capo.

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: eyeliner a tutto spiano per uno sguardo Sixties. Ombretti sui toni del blu o del verde per le sere d’estate. Si consigliano labbra “nude” opaco con un tratto leggero di matita tono su tono a delmitarle.

HAIRSTYLE: Un taglio bob cool, chic e femminile per ogni occasione. Un classico sempre trendy e amatissimo.

SCORPIONE
di Alice, Chiara P., Virginia

This will be a year of serenity and of victories. You’re going to find your soul mate and live intense emotions. Think things over before making important choices about work.

Il 2017 sarà per lo scorpione un anno di serenità e vittorie. L’amore sboccerà a gennaio, quando troverai la tua anima gemella. Nell’estate attraverserai una fase di transizione, durante la quale proverai emozioni molto intense. In ottobre dovrai compiere una scelta in ambito professionale, rifletti con attenzione e prenderai la decisione giusta.

LE STELLE CONSIGLIANO
MAKE UP: per valorizzare lo sguardo dello Scorpione, usa un ombretto dai toni del grigio nero sulle palpebre mobili, al quale andrai a sovrapporre un ombretto nero glitterato lungo l’arcata sopraccigliare. Sfuma il nero con un pennellino  per un effetto più morbido. Aggiungi un tocco di matita morbida nella rima interna dell’occhio. Per donare sensualità al tuo look, stendi un rossetto rosso fuoco opaco.

HAIRSTYLE: Per incorniciare il viso, crea una cascata di morbidi riccioli fino alle spalle. Si consiglia una maschera ai semi di lino per ammorbidire il capello e renderlo più lucente.

SAGITTARIO
di Chiara P., Alice e Virginia

Stars are favourable and this is going to be a year of deep changes, but be ready to face a relationship crisis. Things will be better in spring, and you will make a decisive choice.

Il 2017 sarà un anno di grandi cambiamenti e vorrai sempre di più! Da febbraio le stelle saranno particolarmente favorevoli con voi… Se hai problemi con il partner, preparati a difficili mesi di crisi che non riuscirai a superare in un primo momento. Vedrai stelle migliori in primavera: farai una scelta decisiva per quanto riguarda l’incontro della tua vita.

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: smokey eyes sui toni del rosso e del nero e matita nera nella rima interna per valorizzare lo sguardo. Per le labbra, scegli un rossetto “nude” per non appesantire il tuo look.

HAIRSTYLE: crea un look delicato e romantico con uno chignon morbido dal quale farai fuoriuscire alcune ciocche ondulate che ricadranno sulle spalle.

CAPRICORNO
di Chiara B. e Giulia S.

You won’t be able to solve all of your problems in 2017. In December, Saturn will enter your sign after 26 years! You will change direction several times in the course of the year.

Questo non sarà l’anno in cui avresti sperato di risolvere i tuoi problemi… A dicembre, Saturno entrerà nel segno dopo ben 26 anni, mentre nel corso dell’anno cambierai più volte direzione.

LE STELLE CONSIGLIANO:

MAKE UP: per te, che in ogni occasione dimostri una classe innata, occhi bistrati di nero e labbra “nude”. L’incarnato sarà riscaldato dall’utilizzo di terra. Ricorda in generale, che i colori terra della natura ti donano particolarmente.

HAIRSTYLE: vibrazioni Eighties con ricci definiti per un taglio corto e vaporoso.

ACQUARIO

Your crazy nature and your cynicism will prevent you from solving the conflicts with an important person. Summer’s warm sun will drag you into bizarre adventures!

Il tuo carattere un po’ pazzerello e il tuo pizzico di cinismo ti impediranno di risolvere i conflitti con una persona importante per te nella prima parte dell’anno. Meglio da giugno in poi, quando il caldo sole dell’estate ti sorprenderà piacevolmente trascinandoti in bizzarre avventure.

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: Per la scuola o per l’ufficio, ma anche per il tuo quotidiano, quest’anno opta per il classico trucco acqua e sapone. Buona base trucco quindi, effetto nude look. No ad ombretti vistosi, colori troppo evidenti e scuri, vietato il rossetto rosso! Per quando vorrai osare, rossetto rosso mat ma sguardo pulito.

HAIRSTYLE: Viva tutte le varianti del caschetto: con la frangia corta, colorato oppure mosso!

PESCI

di Lucia, Giada ed Elena

You’ve got Saturn against you, but in December it will turn favourable. Some difficulties in love will lead you to “clean out the dead wood”! Everything will be better in autumn. Be patient!

Saturno contro, ma da dicembre il pianeta diventa favorevole. Qualche difficoltà in amore, tanto che si consiglia di recidere i rami che vi impediscono di guardare avanti. Dall’autunno, tutto sembrerà andare per il meglio, abbiate pazienza!

LE STELLE CONSIGLIANO

MAKE UP: Punta tutto su un trucco oro, scintillante grazie a polveri e ombretti dal finish glitterato e shimmer che fanno risplendere il viso. Crea quindi punti luce per esaltare le palpebre attraverso prodotti multitasking, in particolare applicati su zigomi e tempie. Il make up dorato si adatta a tutti i tipi di pelle: basta saper mescolare e dosare al punto giusto.

HAIRSTYLE: largo al bob destrutturato, specialmente per chi ha capelli ricci o mossi! Osa un caschetto corto scalato giocando su pieni e vuoti per alleggerire il viso e dare movimento.

Social + Benessere = Comunicazione Web in Salone

Insieme all’insegnante di Lettere, noi di terza triennale abbiamo avviato alcuni progetti di comunicazione Web. I mestieri dell’estetista e della parrucchiera comportano infatti anche alcuni compiti specifici e attuali. Spesso un’operatrice del benessere è chiamata a gestire la comunicazione su Internet del salone presso cui lavora, per garantirne una buona pubblicità e accrescere così la clientela.

Il primo step in aula è consistito nell’imparare a conoscere e gestire una pagina Fan su Facebook, il metodo più utilizzato oggi per fare pubblicità attraverso i Social. In seguito ci siamo iscritti a LinkedIn, il sito di autocandidatura sul quale è possibile inserire gli elementi più importanti del curriculum vitae e costruire la propria identità professionale. Ecco alcuni esempi!

 

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Beauty Icons: Marilyn Monroe

monroecirca1953 9501-74996-bunny-white-cream-miss-marilyn-monroe-swing-dress-102-51-16767-2-largeOggi l’insegnante di Inglese Federica Pudva ha raccontato in classe la storia di un’icona immortale del secolo scorso, Marilyn MonroeQui sotto troverete una scheda in inglese che approfondisce, con l’uso di termini tecnici, i dettagli relativi ai tratti caratteristici dell’aspetto, con suggerimenti per imitarne lo stile.

Buona lettura!

 

Marylin

 

Il ritratto

Insieme all’insegnante di Lettere, noi di prima triennale ci siamo divertite a delineare i ritratti di alcune persone care, focalizzandoci sia  sull’aspetto fisico sia su quello interiore.

 

di Iris Lodola

Il mio ex

Tommaso, che conobbi ormai tre anni fa a scuola, quando andavo ancora alle medie, ha sconvolto tutta la mia vita.

All’inizio non andavamo molto d’accordo, non eravamo neppure amici.

Poi, dopo il mio primo anno di medie, abbiamo iniziato a vederci e a provare interesse l’uno nei confronti dell’altro.

Dopo 4 o 5 mesi ci siamo messi assieme. Posso dire di essermi innamorata per la prima volta. Amavo e amo tuttora il suo carattere, i suoi difetti, la sua gelosia improvvisa, il suo cambiamento d’umore, il suo aspetto esteriore ed interiore e… se continuo potrei non smettere più.

Io e Tommaso siamo stati insieme per un anno e mezzo e in questo lungo tempo lui mi aveva fatto dei torti che io non gli ho potuto perdonare, così ho voluto mettere la parola fine.

Ha 16 anni, suo padre si chiama Massimo, sua madre Barbara, la sorella Emma e sono sicura che farebbe di tutto per proteggerla ed è questo che lo rende una persona dolce e di buon cuore.

Di statura è alto e magro, ha un fisico ben sviluppato che per me rimane sempre il migliore, i suoi occhi sono una mescolanza di colori fra il verde, il marroncino e il giallo. Le sue labbra sono molto carnose e i capelli mediamente lunghi e sempre mossi. Il suo viso è molto fotogenico, ha gusto nel vestirsi, la sua voce è delicata e la sua carnagione è chiara ma non troppo.

Ho notato che quando è nervoso si mangia le unghie o le pellicine delle dita della mano.

Tommaso è davvero un ragazzo speciale. Ha molta paura dei ragni e di perdere le persone a cui tiene.

Come dice lui, gli amici li conta sulle dita di una mano e infatti per me lui è stato sempre un esempio da seguire, anche se questo non l’ha mai saputo.

E’ un ragazzo tranquillo, non si mette mai nei guai, o almeno ci prova.

Non gli importa nulla dei giudizi degli altri e questa è un’altra cosa che amo di lui.

Fa credere di avere molta autostima, ma alla fine non è affatto così perché cerca sempre di essere al meglio quando invece dovrebbe sapere che è perfetto così.

Fa sempre ridere e fa stare bene le persone ed anche se a volte prende in giro, non lo fa con malizia. Sottovaluta molto la sua intelligenza ma non si rende conto di quanto sia in gamba quando si ci mette di impegno.

Per esempio, l’anno scorso non andava quasi mai a scuola e non faceva mai i compiti solamente perché non aveva voglia di studiare.

L’unico suo difetto, che non riesco ancora a sopportare, è quando ti guarda con quello sguardo da persona superiore ed anche se sai che ti ha in pugno, cerchi di tenergli testa ma alla fine te la fa perdere.

Un giorno ricordo che mi aveva confessato di avere fatto lo stupido con una del posto, io mi arrabbiai con lui e non gli parlai per un po’. In seguito, un pomeriggio, mentre stavo per salire in corriera mi prese la mano e mi fece girare, mi guardò con quello sguardo orgoglioso e mi chiese scusa. Dissi all’autista della corriera di andare e abbracciai Tommaso più forte che potevo.

Ammetto che ora mi manca, veramente tanto. Ma ormai ci siamo persi entrambi. La nostra storia è come un filo troppo sottile che non ci lega e non ci sostiene più, ma in fondo non si può spezzare.

 

Mia madre

di Giulia Triacca

Avrei dovuto scrivere del mio ex, ma non me la sento, voglio scrivere della persona che ho amato di più in assoluto… La mia mamma, che purtroppo non c’è più…

Lei era bella, bellissima, aveva due occhi a mandorla, marroni scuro. Dove dentro potevi leggere.

Aveva quel non so che dentro di troppo bello, qualcosa che non tutti hanno, non so nemmeno dire cosa, ma insomma, era mia mamma, è normale che pensi queste cose!

Avevo 9 anni quando l’ho vista cadere davanti ai miei occhi, nella mia scuola.

Ho visto tante cose per avere solo 15 anni, ma penso che da una parte sia un bene non aspettarsi niente da nessuno.

Quella scena rimarrà nei miei occhi per sempre.

Dopo qualche anno dalla sua morte, ho iniziato a capire come gira il mondo, che non è tutto rosa e fiori ma devo sapere che ogni mia azione ha la sua conseguenza.

Nonostante i brutti momenti, non sono mancati quelli felici, tante cose le ho ho superate grazie ai miei

amici, magari la sera che non mi sentivo troppo bene, magari per i miei mille pensieri, c’erano loro, in casa a guardare uno stupidissimo film, oppure a farci un giro in motorino senza sapere dove andare.

Le mie compagne di scuola

di Alessia Lazzerini

Caro diario,

oggi vorrei parlarti di un’amica che si chiama Antonella, è una ragazza molto solare e simpatica. Mi fa sempre ridere.

Ci siamo unite in un gruppo. Forse siamo le più pazze della classe! Del nostro gruppo fanno parte: Natascha, Ilaria, Sabrina e Antonella. Ne combiniamo davvero tante!

Il 17 Settembre siamo andate al centro commerciale Le Terrazze per stare un po’ insieme e per conoscerci meglio… Gli voglio un mondo di bene, spero di avere una bella relazione con loro, ci divertiamo sempre tanto.

Antonella mi aiuta sempre anche nei momenti più no. Lei è la mia topina dolce perché quando è arrabbiata bisogna lasciarla stare, altrimenti diventa furiosa. Se qualcuno mi tocca, lei mi difende sempre.

Appena l’ho conosciuta mi è sembrata molto divertente e altruista. Inoltre non ho mai avuto una amica così pazza!

Sono molto contenta di aver conosciuto queste ragazze… Quando siamo incavolate però non ci considerate perché altrimenti vi attacchiamo al muro!

Antonella ha 14 anni, è una ragazza molto serena. Ha gli occhi color Nutella, è magra ed è bellissima. Ilaria ha quasi 14 anni, è molto socievole e un po’ timida e soffice. Natascha ha 15 anni, magrolina e molto dolce con me e mi aiuta nei momenti più difficili. Con Sabrina non parlo molto ma credo di dover approfondire la conoscenza.

Se qualcuna di noi  è offesa per qualche motivo, lo dice senza farsi problemi, e questo mi piace molto. Odio chi va in giro a spettegolare senza portare rispetto!

Poiché Natascha lavora per AVON, un giorno ci siamo divertite ad andare in giro con lei per le strade di Sarzana proponendo i prodotti ai passanti. Purtroppo non siamo riuscite a vendere nulla, ma ci siamo fatte un sacco di risate e abbiamo approfondito la conoscenza reciproca.

Caro diario, ti farò sapere tutto quello che succederà durante questi tre anni insieme!

 

L’eccidio di Stazzema, un passato mai dimenticato

Oggi è venuto a trovarci in classe l’avvocato Simone Serafini, che nel 2004 difese l’imputato  Alfred Mathias CONCINA, sergente dell’esercito tedesco, per raccontarci i terribili fatti riguardanti l’eccidio di Stazzema. Questo incontro ci ha segnato molto e non lo dimenticheremo facilmente. Ecco la nostra intervista:

hqdefault1) In quale contesto storico si svolgono gli avvenimenti di S. Anna di Stazzema?

Come saprete, l’otto settembre del 1943 l’Italia firma l’armistizio con le truppe Alleate. Da questo momento la Germania, prima alleata, occupa militarmente il nostro paese. Le truppe americane, nel frattempo, sbarcano in Sicilia e piano piano salgono alla riconquista. La Germania, dal canto suo, impegnata su più fronti, preferisce richiamare le sue truppe verso nord, stanziando le sue difese lungo la cosiddetta “Linea Gotica”, un fronte di difesa che idealmente congiungeva Pietrasanta con Rimini. Nella zona intermedia fra le truppe alleate e quelle tedesche, dove appunto si trova S. Anna di Stazzema, combattevano le truppe partigiane che supportavano l’avanzata americana con azioni di guerriglia, cioè azioni di sabotaggio contro il nemico. Per combattere i partigiani, il governo tedesco aveva stanziato varie leggi fra le quali quella per cui per ogni soldato tedesco ucciso, sarebbero stati giustiziati per rappresaglia dieci italiani.

 

2) Quali sono le conseguenze di questa legge?

L’esistenza di questa legge, a livello giuridico, è molto importante perché in qualche modo “tutela” i carnefici, nel senso che erano esecutori di ordini venuti dall’alto. Nel processo Priebke, il cosiddetto boia delle Fosse Ardeatine, che è stato il primo processo svolto in Italia contro i nazisti, ad esempio, l’ex ufficiale tedesco è stato condannato all’ergastolo perché ha “superato” il numero di esecuzioni previste da questa legge.

 

3)Perché i processi contro i criminali nazisti si sono svolti così tanti anni dopo questi terribili vicende?

Dovete sapere che, finita la Prima Guerra Mondiale, gli stati vincitori avevano chiesto ingenti risarcimenti alla Germania sconfitta. Il paese, vessato dai debiti, era in ginocchio e il malcontento e il senso di umiliazione erano in crescita fra la popolazione. Pensate che addirittura il marco (la moneta della Germania prima dell’euro) aveva così poco valore che la gente andava a comprare il pane con le carriole piene di soldi. Proprio su questo desiderio di rivincita fece leva il Nazismo, che cavalcò ideali di resurrezione e di orgoglio nazionale. Memori di quanto successo in precedenza, gli stati nazionali hanno preso la decisione di evitare una situazione simile. Per questo motivo tutti gli incartamenti relativi alle stragi compiute dai tedeschi in Italia, e la stessa cosa è successa in Grecia, vennero chiusi in quelli che sono passati alla cronaca come gli “armadi della vergogna”.

 

4) Che cosa si intende con “armadi della vergogna”?

Si tratta di veri e propri armadi, situati nella Procura del Tribunale Militare di Roma: qui vennero chiusi tutti gli incartamenti relativi alle stragi compiute dai nazisti in Italia. Questi armadi vennero addirittura rivolti con l’apertura verso il muro, in maniera da celare e rendere ancora più inaccessibile il “segreto” che contenevano. Solo pochi anni fa, nel 2005 per la precisione, si è deciso di aprire questo e altri processi. Gran parte del merito è da attribuirsi ai cittadini di S. Anna, discendenti delle povere vittime, che per sessant’anni hanno chiesto che fosse fatta giustizia. In confidenza vi confesso che uno dei motivi che hanno fatto aprire questi processi è anche il fatto che c’era una riforma in atto per cui i Tribunali Militari avrebbero dovuto essere chiusi e quindi le Procure, per rinviare quanto più possibile la chiusura, hanno tirato fuori tutti i fascicoli possibili e immaginabili.

5) Che cosa successe a S. Anna di Stazzema?

I tedeschi sospettavano, a ragione, che ci fossero partigiani nascosti nei boschi che circondano S. Anna di Stazzema. Dovete pensare che questo paese è formato da tanti piccoli nuclei abitativi e quindi i partigiani erano difficili da localizzare. In un primo momento, gli abitanti di S. Anna vengono fatti sfollare ma, non essendo stato trovato alcun partigiano, per ordine del Generale Simon, di stanza a Pietrasanta, vengono fatti rientrare. A seguito di un’altra segnalazione, i tedeschi risalgono nel paese. Va detto fin da subito che ad accompagnare i soldati tedeschi c’erano italiani (i cosiddetti “repubblichini”, rimasti fedeli ai vecchi alleati), gente della Versilia che conosceva bene quei luoghi. Arrivati in paese, il 12 agosto del 1944, a mezzogiorno, si sentono suonare le campane. I tedeschi, sparsi nelle varie frazioni in cerca del nemico, credono che si tratti di un avvertimento per i partigiani, mentre in realtà si trattava del semplice rintocco delle campane per il mezzogiorno. Apro una piccola parentesi: i soldati che agivano lungo la linea gotica appartenevano alla XVI divisione Panzergranadier delle SS, truppe scelte famose per la loro crudeltà. Ma torniamo ai fatti. Al suono delle campane, i soldati tedeschi che avevano l’ordine di radunare la popolazione, sparsi per ogni dove, senza ordini precisi, agiscono in maniera differente: alcuni compiono atrocità indicibili, altri addirittura cercano di aiutare la popolazione per quanto loro possibile, sparando in aria e consentendo ad alcuni la fuga. Dopo aver radunato la popolazione nella piazza della chiesa, il Sommer, cioè il tenente a capo di questa divisione, chiama il comando in capo a Pietrasanta chiedendo ordini. La risposta è terribile: “non fate prigionieri”. Vengono dunque messe le mitragliatrici a terra e si fa fuoco sulla popolazione inerme, “colpevole” di non aver collaborato. Furono uccisi quasi tutti, i pochi sopravvissuti vennero fucilati nei pressi di S. Terenzo Monti lungo la strada della ritirata.

6) Perché questo reato, essendo passati così tanti anni, non è stato prescritto?

Voi sapete che, secondo la legge italiana, se un reato non viene giudicato entro 20 anni da quando è stato compiuto non è più perseguibile. Questa è la cosiddetta prescrizione, cioè lo Stato non può più processare né tantomeno condannare nessuno trascorso questo tempo. Questo però è un caso diverso perché si tratta di un crimine contro l’umanità e in quanto tale non è prescrittibile e non può essere concessa in alcun modo la grazia.

7) Che cos’è una “grazia”?

Il Presidente della Repubblica, se lo ritiene opportuno, può decidere che una persona, giudicata colpevole, possa non scontare la pena per cui è stata condannata. Molte grazie sono state concesse per reati commessi subito dopo l’8 settembre del 1943, perché si è valutato che quella fosse una situazione di guerra civile.

8) Come si è scelto chi mandare a giudizio?

Una volta ottenuto l’elenco dei soldati della XVI Divisione Panzergranadier, si è deciso a tavolino che i soldati semplici non potessero andare a giudizio, ma soltanto chi avesse un grado dal sergente in su. Si è pensato, infatti, che solo un graduato avrebbe potuto capire che l’ordine che era stato dato era illegittimo. Unica eccezione è quella del soldato semplice che ha confessato di aver premuto il grilletto nella piazza della chiesa, rinviato a giudizio insieme ai nove graduati e testimone nel processo.

9) Per quale motivo sono stati imputati?

L’accusa è stata quella di concorso in reato: si è valutato cioè che tutti i graduati sarebbero partiti alla volta di S. Anna sapendo che avrebbero ucciso dei civili innocenti. Mi spiego meglio: le responsabilità di un reato sono personali, cioè ognuno risponde delle azioni che compie. In caso di concorso in reato, invece, si presuppone che tutti gli imputati siano consapevoli dell’azione che si compie e dunque tutti imputabili alla solita maniera. L’opinione mia e del resto della difesa era che, dato che i soldati erano sparpagliati e, come dicevo prima, ci furono azioni terribili ma anche alcune benemerite, non si sarebbe dovuto usare tale criterio ma valutare caso per caso. Non esisteva il concorso di persone nel reato perché non esisteva alcun ordine preventivo. Questo è quanto afferma anche il soldato semplice condannato, chiamato a testimoniare, che ha ribadito che il Sommer, cioè l’ufficiale più alto in grado, ha ricevuto l’ordine di compiere la strage solo quando si trovava a S. Anna, non prima. Non essendoci alcun ordine preventivo, non ci può essere neppure il concorso di persone nel reato. Da quanto emerge dagli atti, infatti, l’unico ordine alla partenza era quello di trovare i partigiani. A riprova di ciò, il Tribunale tedesco ha rigettato tutte le richieste conseguenti a questo processo (tutti gli imputati sono stati condannati all’ergastolo), aderendo alla nostra tesi. Questo processo, da un punto di vista prettamente giuridico, è stato molto poco interessante, si è trattato per lo più di un processo alla storia perché si è ritenuto doveroso risarcire chi ha subito ingiustizie tanto grandi.

10) Che sensazioni ha provato a difendere questi criminali?

Tutti quanti noi difensori abbiamo premesso, ancor prima di iniziare il processo, che ci trovavamo in una situazione di grande imbarazzo, come italiani, a dover difendere chi aveva commesso tali atrocità nei confronti di nostri compatrioti. Fra di noi c’era pure una ragazza ebrea, quindi ancor più colpita nel vivo, che aveva chiesto la dispensa da questo processo ma che non le è stata concessa. Compito dell’avvocato, nel momento in cui viene nominato, è difendere il proprio assistito nel miglior modo possibile.

11) C’era possibilità, secondo lei, che il processo avesse un altro esito?

Se il Tribunale avesse agito in maniera esclusivamente giuridica e non “storica”, dal momento che era stato assodato che non ci fosse stato alcun ordine preventivo e dal momento che non c’era alcuna prova tangibile di chi personalmente avesse commesso i reati imputati, l’esito sarebbe stato sicuramente diverso. Non c’era alcuna prova concreta perché i testimoni del processo erano tutte persone molto anziane, e il tempo passato aveva sbiadito nei loro ricordi i volti, i nomi, le persone. Si ricordavano i fatti, si ricordavano che c’erano anche degli italiani fra i nazisti, ma non precisamente chi avesse commesso queste efferatezze. È stato terribile anche per noi ascoltare questi ricordi, a un certo punto ci siamo trovati noi tutti, avvocati, pubblici ministeri, collegio del tribunale in lacrime ad ascoltare questi racconti.Santanna_mahnmal

12) Per quale motivo giuridico sono stati condannati se è stato dimostrato che eseguivano degli ordini?

Qualunque codice militare prevede che il sottoposto, sia esso soldato semplice, sottufficiale o ufficiale, quando riceve un ordine da un superiore, è tenuto a rispettarlo a meno che tale ordine non sia palesemente illegittimo. Se non esistesse questa differenza fra ordine legittimo e ordine illegittimo, nessuno sarebbe stato da condannare perché avrebbe semplicemente eseguito un ordine. Invece, dal momento che nessuno si è opposto, sono stati condannati. Fra le 660 persone uccise ci sono anche dei militari tedeschi ed è plausibile che siano quei soldati che si sono rifiutati di eseguire gli ordini.

13) Ci può raccontare qualche episodio di quella terribile giornata?

Gli episodi più terribili si sono verificati nelle frazioni dell’Argentiera e di Val di Castello. In un casale all’Argentiera erano radunate circa trenta persone fra donne, anziani e bambini. Gli uomini infatti erano scappati perché sapevano che i tedeschi cercavano loro. Arrivati al casale i tedeschi hanno chiesto dove fossero nascosti i partigiani. Non ottenendo nessuna risposta hanno fucilato tutti, compresa una donna e il suo bambino di tre mesi, corsa a supplicare che almeno salvassero il neonato. A Val di Castello, in un altro casale, hanno rinchiuso tutti gli abitanti in una stanza e hanno gettato una bomba dentro; solo un bambino che allora aveva dieci anni e il suo fratellino, testimoni dei fatti, si sono riusciti a salvare chiudendosi nel forno. L’atto finale si è svolto nella piazza del paese: qui erano radunate circa 600 persone. Una volta ricevuto l’ordine, i soldati hanno sparato su tutta la popolazione inginocchiata a pregare.

14) Qual è stato l’esito del processo?

I 10 imputati sono stati condannati all’ergastolo in primo grado, cioè dal Tribunale della Spezia, e la sentenza è stata confermata dalla Corte di Appello e dalla Cassazione. La condanna non è stata eseguita perché la Germania ha rifiutato la richiesta di estradizione e anche la richiesta di risarcimento sposando la tesi che non ci fosse alcun concorso nel reato perché non era stata dimostrata l’esistenza di un ordine preventivo e quindi sarebbero dovute essere provate le responsabilità di ogni singolo individuo. Oltre a ciò, gli imputati sono molto anziani e come tali non avrebbero comunque potuto essere incarcerati. Diciamo che si è trattato per lo più di una condanna storica e politica, per dare il giusto riconoscimento alla popolazione di S. Anna e degli altri paesi colpiti così duramente.

15) Che differenza c’è fra primo grado, Corte d’Appello e Cassazione?

Nel nostro codice esistono tre gradi di giudizio. Prima giudica il Tribunale, a questa sentenza si può fare ricorso in Appello, cioè il secondo grado, e infine c’è il ricorso per Cassazione che è il terzo grado, che però può giudicare solo la legittimità. Diciamo che in Italia si è colpevoli solo dopo tre gradi di giudizio. Il Tribunale si trova nella provincia, la Corte d’Appello nel capoluogo di regione e la Cassazione si trova a Roma.

In conclusione questo processo è stato fatto più che altro per mettere la parola fine a una vicenda che obiettivamente gridava vendetta perché i fatti accaduti non riguardano lo scontro di due eserciti. Si è trattato di un eccidio, una strage gratuita, senza nessun motivo.

 

Simone Serafini, avvocato del Foro di La Spezia, nel processo di Sant’Anna (INIZIO 20/04/2004) ha difeso l’imputato  Alfred Mathias CONCINA, sergente dell’esercito tedesco. Tutti e 10 gli imputati sono stati condannati all’ergastolo con sentenza passata in giudicato l’8/11/07.

Le nostre poesie

Ode a una dama

di Kimberly Mena Nunez

La poesia

la portò via.

Mentre camminava sul prato

dopo aver donato il cuore.

La pioggia l’aveva spenta,

dopo tanto aver pianto

il dolore rallenta

mentre finisce il suo canto.

L’ultima carezza dalla madre fu data,

senza sapere cosa sarebbe successo.

Con le lacrime agli occhi l’aveva incantata

mentre la morte prendeva l’anima in suo possesso.

 

Noi

di Valentina Tedone

Ci sono emozioni impossibili,

le vedo deteriorarsi come fossili.

Dentro i tuoi occhi soffrono rinchiuse

da dubbi e confuse scuse.

Ci siamo sempre feriti,

tu non concedi fiducia,

quanti tentativi falliti

contro il tuo orgoglio che brucia.

Continuiamo ad andare avanti

mentre il tempo ci fa stringere i denti.

Quando mi apro tu esplodi,

parli solo di ciò che odi.

Se invece tacessi un secondo

sentiresti il mio cuore agitato,

se ascoltassi il mio battito profondo

sentiresti il mio dolore soffocato,

se mi guardassi ancora una volta

ti farei leggere la mia anima;

si finge morta sepolta

e non mi regala nemmeno una lacrima.

 

 

Un ricordo indelebile

di Gabriella Cifarelli e Alessia Ruberti

Ed eccoci qua…

a osservare la vita

lenta risalita.

Ed eccoci qua,

tenendoci per mano

andremo lontano, nel mondo in cui siamo.

Capiremo di amarci

trovando un modo per distrarci.

Partendo per un lungo viaggio,

riflettendo su quello che è stato,

abbattendo le barriere del nostro passato

con l’animo incazzato.

Rit. E ci chiediamo “Quant’è bello l’amore?”

ma non sappiamo che sapore ha…

E crediamo di averlo vissuto per ore

senza nemmeno un’identità.

Ed eccoci qua

pensando alle belle parole,

ascoltando i passi del nostro amore.

Ed eccoci qua

onorando alla vita

la lunga vittoria di una lenta risalita.

Rit. E ci chiediamo “Quant’è bello l’amore?”

ma non sappiamo che sapore ha…

E crediamo di averlo vissuto per ore

senza nemmeno un’identità.

Il suono della tua voce

è il battito del mio cuore.

 

 

Futuro senza presente

di Maria Orza, Carlotta Brocchini, Amos Carnevale

C’è una ragazza in cerca del suo futuro

non sa se avrà un lavoro o ci sarà qualcuno.

A 16 anni è già stanca del suo presente

si sente già grande volando con la mente.

Un giorno tempestoso come il suo umore la portò in biblioteca

tra una pagina e l’altra iniziò a bere, e i problemi erano più chiari

sul fondo del bicchiere.

La notte scura l’occhio si appanna e si ha sempre più paura.

Ma il suo subconscio non viaggia nel futuro.

Pensieri avvelenati nascondono il cianuro.

Il suo percorso è ripido

è inquieto, oltre a se stessa ha tutta la sua famiglia dietro

un peso troppo grosso per una sedicenne ma lei ce la può fare

ne uscirà un’altra volta indenne.

Il mondo ormai si è spento intorno a lei

combatte tutto il suo sorriso

abbatterà anche gli dei.

Lei crede in se stessa

rimarrà sempre in piedi in mezzo alla tempesta.

Lei crede che ce la farà, spinge tutto oltre la sua età

contro il male il bene regnerà,

sarà sempre convinta

niente la stancherà.

NOI

di Giorgia Trafossi

Caro Marco.

Ti scrivo dal profondo del mare

nascosta dentro un giardino di corallopoesia

a riparo dagli squali

ma invisibile per le sirene.

Quando ne ho voglia

alzo gli occhi e guardo il sole

attraverso milioni

di miliardi

di metri cubi d’acqua

e finalmente

Non mi bruciano più gli occhi

 

L’amore come un fiore

di Victoria Dias Luna e Sara Selmi

Oh, l’amore

cresce come un fiore,

rossi sono i petali

colore della passione.

Scaccia tutti i mali

con momenti speciali,

regalando nuove emozioni.

Le pungenti spine

parlano per il dolore,

creando ferite

in ogni dove.

Il verde, colore della vita

rimargina ogni ferita.

Marrone diventa appassendo

come l’amore quando sta finendo.

 

Poesia

di Angelica La Fortezza e Jessica Tuvo

 

Una donna s’alza e canta

Il suo corpo ricoperto da un telo

M’innamorai della sua immagine Santa

Quando la guardavo m’immaginavo in cielo

 

Mi parlava dell’amore

Ed io passavo ore intere a guardarla

Nei suoi occhi vedevo il terrore

Nonostante tutto non ho mai smesso di pensarla

 

Due corpi distesi su un campo di fiori

Sotto questo cielo stellato

Abbracciandola non sentivo rumori

Finalmente mi sono innamorato.